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Il desiderio e la sua interpretazione - Seminario VI di Jacques Lacan

 

Edizione italiana fuori commercio reperibile presso A.L.I. (Associazione Lacaniana Internazionale) - Milano

Quando Lacan pronuncia il seminario Le désir et son interprétation, nel 1958-1959, ormai da anni sta fondando le proprie tesi sui lavori di Freud che segnano via via la sua radicale differenza dalla psicologia dell’io, la quale riforma costantemente la dottrina freudiana e mette in primo piano il narcisismo dello psicanalista e non il suo desiderio. Nel primo incontro del 12 novembre 1958 Lacan dice: «D’altra parte se reintroduciamo la parola “desiderio”, là dove dei termini come “affettività”, come “sentimento positivo” o “negativo” sono abitualmente impiegati […] mi sembra che, per il solo fatto di utilizzare questo termine, si produrrà una scissione in sé parzialmente chiarificatrice». L’uso compiuto della parola “desiderio”, essendo un perno attorno al quale si orienta gran parte dell’opera di Lacan, potrà permettere di interrogarci a fondo su questo significante e sulla portata della sua interpretazione.

 

Questa traduzione italiana è il frutto di un lavoro a due realizzato a partire dalla pubblicazione francese, interna all’Association Lacanienne Internationale e destinata ai suoi membri (edizione del 2000). Nell’Avis au lecteur di quella edizione si denunciava un particolare livello di difficoltà nello stabilire questo testo: infatti, oltre al consueto sforzo per presentare il più possibile fedelmente la lezione di Lacan, che si traduce nel non eliminare con un’azione (d’interpretazione) redazionale l’incompiutezza di alcune frasi, le sospensioni e le esitazioni tipiche dell’immediatezza del parlato, i colleghi francesi avvisavano della libertà di Lacan nell’utilizzo delle traduzioni. Abbiamo evidentemente rispettato, traducendola, questa libertà nell’utilizzo dei testi, non risolvendo alcuni passaggi problematici ma indicando in nota l’edizione italiana dove è stato possibile reperirla.

Consci che Il desiderio e la sua interpretazione si inserisce come un fondamento originalissimo nel discorso e nella storia della psicanalisi, l’intenzione che ha guidato il lavoro è stata soprattutto quella di fornire un testo che servisse prima di ogni altra cosa come strumento di lavoro per la formazione degli analisti.